Inviateci il vostro materiale

Questo è un blog aperto e saremo ben contenti di pubblicare il materiale che ci invierete. Seguite le istruzioni della pagina contatti.....

domenica 12 febbraio 2012

Blues di Costantino Cittadini


Indosso una camicia da lavoro smaccatamente americana, un gilet e una borsa da medico di plastica che contiene il microfono e le armoniche. Sto andando in treno a Porta Portese, a suonare nella mia scuola di musica.
Il treno che prendo alla stazione sotto casa è un treno anni '70 risistemato di fresco e dipinto di un blu acceso e commovente.
Inforco un paio di ray ban wayfarer che sono uno schermo, un nascondiglio e una carnevalata perché sento tra me e la gente una tensione ostile, della quale non sono colpevole.
Al sottopassaggio della stazione tiburtina un busker sta suonando e cantando «The house of the risin' sun». Mi avvicino per mettere qualche spiccio nella custodia della stratocaster finta. Fra me e il busker si crea un'aura.
Due signore americane passano e si godono la scena e ridono grassamente. Io sono troppo stravolto per ricambiare con un sorriso ma non abbastanza da non ridere della situazione dentro di me: un impiccio di meridiani.
Il Diavolo ha preparato questa messinscena e mentre mi allontano verso il primo binario si gusta il suo sorso d'acqua fresca.

Nessun commento:

Posta un commento