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sabato 1 settembre 2012

Scusate avete visto una pantera? di Giuseppe Cataldi


Atto primo
Scusate avete visto una pantera?  nera? non so, sta misurando i passi, ha vie diverse forse non passano di qua....ve la ricordo non è mica un felino qualunque, ha grandi occhi e vive di notte non bada alle ciancie, lei stessa ha un manto solo e sempre nero, si confonde nella notte. Scusate avete visto una pantera? ma si proprio quella, quella che misura i passi con ritmo lento, e devi stare attento che può balzare, mostrarsi arrendevole conviene per evitar zampate! ma mai accondiscendere se hai altro da dire ti sgama subito che vuoi imbrogliare! L'ultima volta m'ha detto c’ho da fare, io lo so cosa fanno le panterevivono piegando le cose al loro volere ma prima o poi si dovranno riposare! 
Scusate, avete visto una pantera?.L’ultima volta dicevo,  ne sono uscito male pensavo di sapere tutto e conoscere ogni suo più segreto anfratto dove si nasconde ed invece me l’ha fatta sotto gli occhi e quando mi sembrava tutto a posto che lei non avrebbe resistito al mio savoir faire ecco, balzare via e nemmeno uno sberleffo ,almeno quello, una complicità! No niente anzi mi è sembrata compassionevole, mi ha anche fatto l’inchino….a debita distanza badate bene, ed è andata via. Ed io non so nemmmeno essere infelice …finchè c’è domani c’è ancora una possibilità….
 Scusate alla buonora ma avete visto una pantera? Lo so son petulante ma è la domanda della sera è una domanda come un rituale mi guardo intorno e cerco di corgliela mentre mi fa male…si si perché fa male la pantera e non usa artigli blocca come ganasce i pensieri li assoggetta  li assottiglia e piano li fa scomparire e rimane Lei …..la pantera.
Altro che tigre o leone è lei la regina si muove se le va si ferma e ti fa sentire perfetto per lei per tutti e per il tuo diletto, concede senza storie il tempo la memoria e pensi che potresti chiederle di tutto il pudore la vergogna con lei non hanno paese sono tutte cose buone e saporose e non hanno altre facce o pretese! Ve lo devo dì la pantera, mi pensaaltrimenti mi sentirei senza il mio appeal però dice che le faccio vedere il diverso un giullare insomma, le faccio passare il tempo a sta pantera, ma vorrei passarlo io sto intruso, a filo, con un ferro affilato lo vorrei mio schiavo e che mi dicesse cosa farà di me e se sta pantera riuscirò a vederla mentre strofina il suo vello dolcissimo sul palmo della mia mano e beve la mia sete alla mia bocca.. 
Scusate avete visto una pantera? E non mi rispondete che so stanco di sognare..ah aha sta pantera..sembra che so io che la cerco e forse è vero ma pure Lei mi stuzzica passa mi fa sognare e poi scompare e rimane sempre sospeso in me un fare e non fare un licitare sensuale un disegno incompiuto uno scalpello che scolpisce , chissà che verrà fuori? perchè lo so qualcosa sta cambiando, la pantera è la mia occasione ma non la prego mi faccio soltanto vedere...occhio sono presente!
Atto secondo
Se fosse impura puttana dentro ovvero che non si concede per atteggiamento sperando di trovarne un rientro, beh allora sarei più sicuro l'avrei messa fra quelle che vogliono il loro tornaconto , ed invece no, sta pantera mi ama a suo modo e non si sa perchè e nemmeno di che tipo d'amore. Io che ne conosco di cotte e di crude e di opache e di rilucenti di splendore, faccio il saccente paziente : dai non ti preoccupare è tutto buono è una cosa bella lasciati andare non contare sempre i passi su questi pavimenti sconnessi non puoi nemmeno pattinare! Ci sono molti intoppi, aggrappati a me che so volare e nel frattempo magari dimmi che sono maestro di corteggiamento, che in fondo solo quello voglio fare non penterare nel tuo piu segreto sospendere il moto per poi affondare dentro la tua bellezza interiore  e dentro il mondo umido quel brodo primordiale da cui nacque il primo essere mortale e che morendo diede vita  ad una genia di pantere. Magari non ne sarò capace, mettimi alla prova, ci metterò tutte le arti riunite che il mondo conosce, se una non ti piace un'altra scomoderò dal letargo perchè sono in letargo questo è il vero mistero. Potresti dirmi ma che ne sai di me? che ne sai che sono così precisa? ieri mi ha detto che ha due lauree ed io ho due castelli ed un tandem: non mi dispiace, pedalerò le due leve, poi mi hai detto che c'avevi tanto da fare ma che volevi sapere...di me delizia e balsamo di un osservatore di ansie locomotorie! E misuri ancora i passi, le distanze, le età, i sogni, le spemi ma dove sono io felino nero, che posto posso avero vicino al tuo sentiero?  Pantera pantera pantera pantera pantera......
Ispirato da Te....ho depistato un po' altrimenti diveniva personale ed avresti detto ma che so io pantera? ah ah ah ah sono un pendolo che fa sempre lo stesso gioco e non si annoia mai perchè alla base ha un motore grintoso fatto di denti e scatti d'amore di tenere occasioni bruciate ticchettando ma che alla fine misurano il cogitar del mondo. sta poesia mi si accavalla e scompensa i miei pensieri, ieri, ieri si, il poetry si rinnova sempre, terra di nessuno e terra di tutti : e invece si forse sei tu.....nuove facce nuove occasioni poesie strampalate, falsamente ingenue, sciroccate, appassionate, amanti, volti che nel mucchio inneggiano al piacere giovani età di adesso e qualcuna di prima, baci finiti quando si va ad incominciare, quel divano ne ha visto delle belle chissà da quale alcova malcelata proviene comunque è comodo e si fa gradire.

La sera della pantera si scioglie e s’innamora ancora non c'è posto ma il posto si trova o meglio è lui che trova te qualcuno fa come in treno lascia una cosa sopra e va a fumare chiaccherando in attesa che anche stasera si rinnovi il patto, poi ritorna e mi dice lo so che non si fa ma siamo in cinque questo posto che hai preso ci serve, occupo uno sgabello, avrei potuto anche uno scalino o o meglio un muretto perchè il passo per saltar su, ha misure da stadio..poi Claudia: lo spicher Ufficiale della passione ridanciana per la trasgressione sensuale, che ci sta così bene che me ne approprio ogni volta, perdo la mia identità e divento oggetto di tripudio ovvero di osanne alle franche offerte di colline sensibili alla luce di bocca distesa sempre pronta a rapire nell'aprirsi al mondo , non mi sento oppresso dalla rete tornita che svela il senso della minigonna da tennista pronta a svolazzare in pista, anzi ne sono compiacente e non c'è desiderio coscente, forse latente, è un passpartou per la libertà, puoi far quello che ti pare, o forse solo a te è concesso? e solo Tu lo senti così adesso? domanda grave che distolgo non produce che grane..alla mia pazienza tenace che continua a vivere come una prece al sangue alla carne ed allo spirito tenace.
L'atmosfera è libera e l'imbonitore di giovani leve poetiche esprime sempre il suo accento simil passione adulante cuore amore donna simbolo uomini coglioni spesso violenti e cafoni...non andare via non andare via inizia con l'incipit di breil per poi dileguarsi in smutandate vergognose alla bellezza e probità delle donne ecc.ecc tutto questo prima fuori della vetrina del locale e poi dentro in gara magari accennando un motivo con accento pseudonapoletano, al meglio riconosciuto ma non passa quasi mai il turno troppo rispetto e troppa gigioneria qualcuno c'abbocca però di questi giovani ma non per troppo il tempo dim capire che è un flash un sistema collaudato ha imparato la dolcezza della parola, la usa ne abusa e rimane solo.
Claudia ha una tenerezza martire della vita ne esce bene e presenta il suo mistero fatto di domande e di carezze perché Lei è fatta per queste, la sua pelle le traspira e Lei ne ride apparentemente, ma sento che è una donna da scegliere per molto tempo di seguirti e tampinarti quando smollicci il vento della tua distanza dal mondo, a pelo cavalca sorpassa s’agita ti sconquassa ti fa vedere la pace dopo l’amplesso, forse è quel che cerchi la soddisfazione d’esser stato portatore sano di felicità finalmente  rimessa …agli occhi e che lascia lo strapotere del cielo, che opprime si opprime sempre e raramente, se ne libera, lo sento latente..


Atto terzo
Sappiate, che ho trovato la pantera! eccccccccc…..

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